
“Sappiamo riconoscere le orme degli animali e quelle che abbiamo avvistato appartengono senz’altro allo Yeti”. Questa è la dichiarazione convinta dal vice comandante della spedizione ‘Yeti Project Japan’ (purtroppo il sito è solo in giapponese), che riprendo da Ansa.
E se tra le nebbie dell’Himalaya vivesse davvero questa creatura, apparentata al Bigfoot? La notizia ha rimbalzato di agenzia in agenzia e anche i lettori di Blogo ce l’hanno prontamente segnalato. Gli scienziati sono a caccia dell’abominevole uomo delle nevi himalayane del Nepal perché hanno trovato delle impronte. Chissà.
Ci siamo domandati quando scoppierà il boom turistico effetto mostro di Lochness. In Scozia non solo funziona benissimo ma ha arricchito la comunità locale. Intanto sul sito del turismo nepalese non riesco a trovare un tour dello Yeti. Ricerca infruttuosa persino nella pagina della biodiversità. Magari lo aggiungeranno nella sezione dei miti.
Sinceramente mi auguro che non si scateni nessuna caccia alla creatura. Di abomini il Nepal ne ha altri da fronteggiare a causa della povertà, come l’adescamento traffico delle bambine nei bordelli dei paesi limitrofi. In attesa di nuovi itinerari di avventura (che non fossero rafting, parapendio, mountain bike, bungy jumping e trekking che il Nepal offre) .
pubblicato: martedì 21 ottobre 2008 da Manuela Vacca in: Attualità


2 commenti:
La prima fregatura della vita arriva con la smentita dell'esistenza di Babbo Natale ... spero che almeno questa leggenda continui ad esistere ....
io lo Yeti l'ho visto!
Stava in val varaita e guardava un gregge!
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