
E' parecchio tempo che non scrivo sul mio Blog. Un'incidente occorsomi i primi di Settembre con conseguente immobilità forzata, oggi fa si che io abbia tempo da dedicare al web , pertanto eccomi qui .
L'argomento odierno è la sicurezza in parete, l'incidente che mi è occorso ha dell'incredibile, ve lo descrivo brevemente :
mi ritrovavo con un amico ad effettuare una tranquilla arrampicata in falesia, dopo ore di fatica ben ripagata, le braccia quasi "piene" ci facevano optare per un' ultima "lotta" in altro settore per poi concederci la meritata birra. Ripercorrendo il sentiero sottostante la parete incrociavamo due "istruttori" del CAI intenti a provare una via gradata 7a, in una frazione di secondo mi sento investire violentemente dall'alto , schiacciato a terra avverto un dolore lancinante alla schiena ed un forte formicolio agli arti. Immagino subito di essere stato colpito da un masso staccatosi dall'alto della falesia , mentre rantolo a terra rivolgo lo sguardo alla mia sinistra e mi accorgo che il "masso" è uno dei due istruttori del CAI il cui compagno non ne ha bloccato la caduta ..miracolosamente illeso grazie al sottoscritto che ne ha ammortizzato la caduta . Il mio amico, testimone involontario della scena appare bianco in volto ...mi rendo subito conto che non è una semplice botta ma qualcosa di più .. vengo prontamente soccorso dalle persone presenti e lotto con me stesso per non svenire, il dolore si fa sempre più forte, i ragazzi attorno a me allertano subito il 118 ed in pochi minuti avverto il rumore dell'elicottero del soccorso, arriva il medico che immediatamente mi prepara una flebo per alleviare il dolore, mi caricano sulla barella e mi trasportano dove l'elicottero mi recupererà con il verricello . Il rumore delle pale sopra di me unite alla polvere che mi entra negli occhi sono il ricordo più brutto di questa sventura. Trasportato all'Ospedale , dopo gli accertamenti clinici, mi diagnosticano la frattura della dodicesima vertebra per schiacciamento. Prognosi iniziale un mese a letto immobile più altri due di busto rigido .
Mentre osservo il soffitto incomincio a fare chiarezza sull'accaduto anche aiutato dal mio amico testimone dei fatti. L'assicuratore utilizzava un autobloccante testato e certificato , ritenuto pertanto sicuro, non resta che attribuire l'incidente all'errore umano , al di la della retorica, che non mi aiuta certo a "digerire" l'accaduto, mi domando se le cose sarebbero andate diversamente con l'utilizzo del secchiello o dell'otto. La parola autobloccante fa abbassare la soglia di attenzione,oppure è la troppa consapevolezza della materia la causa di ciò ?
Lascio a voi la risposta ...






03/07/2008 - dal sito Planetmountain




"Ciao mamma, vado a fare la "via del Pesce" ... 
PIAN DEL FRAIS STAGIONE 2008/2009
